Come raggiungere i tuoi obiettivi

    Il 2018 è iniziato da pochi giorni e molti di noi hanno deciso che quest’anno faranno qualcosa di diverso. C’è chi ha deciso di perdere peso, chi vuole rimettersi in forma, chi vuole smettere di fumare, chi vuole laurearsi, chi vuole viaggiare di più, chi vuole essere più ordinato e chi più ne ha più ne metta.

    Beh, come procede? Mica ci saremo già arresi?!?

    È probabile che tu sia arrivato qui perché qualcosa sta andando storto o, più semplicemente, perché stai ancora riflettendo sul da farsi. Sarai mica un procrastinatore incallito? O sei un perfezionista come la sottoscritta?

    In ogni caso, sei nel luogo giusto, ce n’è per tutti!

    Se stai leggendo questo articolo, la buona notizia è che, forse, sei disposto a modificare qualcosa per raggiungere i tuoi scopi, ma ovviamente c’è anche una cattiva notizia: cambiare è molto faticoso.

    Il nostro cervello, infatti, è programmato per scegliere la strada che ci comporterà lo sforzo minore e questa va quasi sempre in direzione opposta rispetto al cambiamento.

    Vi ricordate il detto “Chi ben comincia è a metà dell’opera”?

    Io fin troppo bene, mi veniva ripetuto fino alla nausea in coppia con “prima il dovere poi il piacere”, ma di questo secondo detto ve ne parlerò nell’articolo dedicato alla procrastinazione. Con buona pace dei luoghi comuni, il primo segreto per raggiungere i tuoi obiettivi è cominciare bene, ovvero scegliere e formulare l’obiettivo in maniera corretta.

    Quanti di noi, pervasi da un’ondata di ottimismo decidono di cavalcare il momento e si buttano a capofitto in una serie infinita di azioni che servono solo a sfiancarci fisicamente?!? Ecco, come avrai visto questo approccio proprio non funziona.

    Ma allora, qual è la ricetta magica? Prendete carta e penna e segnatevi i 6 ingredienti fondamentali!

    Tanto per cominciare il nostro obiettivo dovrà avere 3 caratteristiche (ecco i primi 3 ingredienti):

    1. sarà REALIZZABILE
    2. sarà CONCRETO
    3. conterrà OBIETTIVI INTERMEDI
    Vediamo più nel dettaglio cosa significano questi 3 punti.

    Realizzabile significa che se non ho mai fatto sport in vita mia non posso pensare di prepararmi alla maratona di New York in un mese, piuttosto potrò decidere di prepararmi ad una mezza maratona in 8 mesi.

    Spesso, nel formulare i nostri obiettivi facciamo l’errore di essere troppo generici. Prendiamo ad esempio rimettersi-in-forma, che è di sicuro nella top ten dei buoni propositi. Cosa significa ESATTAMENTE rimettersi in forma? Tutto e niente e quindi come fate a raggiungere il vostro obiettivo? Per questo è fondamentale che voi optiate per qualcosa di concreto, come ad esempio perdere tot chili entro una determinata data, oppure andare in palestra 2 volte alla settimana.

    Lo so, qualcuno di voi starà sicuramente pensando che 2 volte non sono sufficienti, ma ricordate cosa abbiamo detto al punto 1? L’obiettivo deve essere realizzabile e se avete una vita incasinata come il 90% del popolo italiano vi sconsiglio vivamente di optare per più di 2 volte. Ovvio, se riuscite ad incastrarci il terzo allenamento ben venga, ma restate con i piedi per terra! Restare con i piedi per terra non significa rinunciare ai propri sogni, ma semplicemente darsi la possibilità di sperimentare delle piccole vittorie che vi prepareranno poi per realizzare i vostri progetti più ambiziosi.

    Ricapitolando, un obiettivo sarà concreto se risponderà alle domande: cosa farò, dove lo farò, quando lo farò, entro quando lo farò.

    Tutto chiaro fin qui? Molto bene, vediamo adesso l’ultimo punto, quello che riguarda gli obiettivi intermedi. Questi ultimi sono fondamentali per non cadere nella tentazione del tutto-e-subito. Una volta stabilito il vostro obiettivo secondo i punti 1 e 2, vi consiglio infatti di prendere un Planner (ma va bene anche un foglio di carta adeguatamente suddiviso) e di mettere nero su bianco tutte le azioni che dovrete compiere al fine del raggiungimento del vostro obiettivo. In base alla scadenza che vi siete dati potete optare per un’azione al giorno oppure una alla settimana. Mi raccomando, anche in questo caso dovrà trattarsi di obiettivi raggiungibili e concreti.

    Facciamo un esempio concreto, se avete deciso di leggere di più e vi siete quindi dati l’obiettivo di leggere 26 libri in un anno, il vostro primo obiettivo intermedio sarà quello di leggere un libro ogni 2 settimane. Sul vostro planner potrete poi appuntarvi l’orario in cui avete deciso che leggerete perché, è in arrivo un’altra brutta notizia, se aspettate di avere-tempo finirete per non aprire il primo libro dell’anno ad Agosto comodamente spaparanzati sotto l’ombrellone.

    Se poi vi piacciono le vacanze attive addio buoni propositi di lettura!

    Per stabilire la quantità di tempo corretta da dedicare alla lettura, dovreste calcolare la vostra velocità di lettura, ma su questo potete aggiustare il tiro anche in corso d’opera. Magari potete iniziare con 1 ora al giorno e poi valutare i vostri progressi alla fine della prima settimana e vedere se aumentare o diminuire il tempo. Ovviamente, anche qui, se scegliete di leggere opere della portata di Guerra e Pace, forse un anno non vi basta.

    Oltre all’obiettivo bisettimanale, nel vostro planner potreste appuntare anche il giorno in cui vi accaparrate l’opera successiva, operazione che, ovviamente, vi consiglio di fare con largo anticipo. Acquistare 26 libri potrebbe essere una spesa extra che non avete calcolato o che, per svariati motivi, non potete sostenere. Pianificare significa anche questo, ovvero valutare la spesa effettiva dell’operazione e confrontarla con il nostro budget. Esistono gli e-book, che talvolta sono molto più economici del cartaceo, esistono le biblioteche, esistono gli amici che possono prestarvi i libri ed esiste la possibilità di chiedere i regali (ve ne saranno grati parenti ed amici che per Natale e compleanno vivono nel terrore di farvi il regalo sbagliato!), quindi nel vostro planner considerate anche tutto questo!

    Benissimo, adesso che l’obiettivo è stato stabilito e programmato in maniera “infallibile” come va? Come vi sentite di fronte al vostro planner? Carichi? Euforici? Ansiosi? O addirittura terrorizzati dal fallimento? Ci può stare anche l’ultima opzione, l’importante in ogni caso è restare ottimisti e cominciare a credere nel proprio successo e vi garantisco che, se avrete osservato con attenzione i 3 punti di cui abbiamo appena parlato, il successo arriverà.

    Prima del successo però arriveranno anche gli ostacoli e allora qui avrete bisogno di altri 3 ingredienti fondamentali:

    1. CORAGGIO
    2. COSTANZA
    3. FLESSIBILITà

    Vi servirà una buona dose di coraggio per compiere il primo passo e per superare ogni ansia e timore. Dovrete anche essere costanti e perseveranti nel rispettare i vostri impegni (e se avrete applicato i primi 2 punti sono certa che non troverete difficoltà). Infine dovrete essere flessibili perché potrà capitare di dover ridefinire l’obiettivo e sarà fondamentale farlo senza viverlo come un fallimento, bensì come un adattamento alla realtà. Adattarsi alla realtà significa sapersi autovalutare e riconoscere i propri limiti.

    Questo credo sia l’aspetto più delicato della questione.

    Io sono una sostenitrice de i-limiti-sono-fatti-per-essere-superati ed i-limiti-sono-solo-nella-nostra-testa, ma sono anche una sostenitrice del benessere e della salutogenesi. È importante non arrendersi, ma è importante anche capire i propri confini (parola che forse preferisco rispetto a ‘limiti’) per vivere serenamente con noi stessi senza tendere ad un ideale imposto dai modelli della società che magari finisce per allontanarci definitivamente da chi siamo realmente.

    Non vi sto dicendo di sognare in piccolo, non lo farei mai, vi sto solo dicendo di ascoltarvi.

    Bene, quando avrete raggiunto il vostro obiettivo prendetevi tutto il tempo per assaporare la vittoria. Siate orgogliosi di voi stessi, premiatevi (ancora meglio se il premio lo avete stabilito all’inizio), ripercorrete il vostro percorso e brindate al vostro successo. Sono sicura che, oltre ad aver raggiunto il vostro obiettivo, avrete imparato qualcosa di più sul vostro conto.

    Abbiate cura di voi stessi.

    Se siete curiosi di sapere come ho messo in pratica tutto questo, o almeno di come provo a farlo, vi consiglio di seguire il mio diario 2018 nella sezione ‘in pratica’, in cui terrò traccia dei miei progressi settimanali rispetto agli obiettivi che mi sono posta per questo nuovo anno (i miei buoni propositi li trovate qui).

    Questo articolo è frutto della mia formazione e della mia esperienza, tuttavia riporto di seguito una piccolissima bibliografia di riferimento.

    Bibliografia:

    Giusti E., Rinviare mai più, Sovera, 2013
    Cerè R., Se vuoi puoi, Mind Edizioni, 2017